Amore gay. La storia di questo uomo omosessuale di Milano ti spezzerà il cuore in mille pezzi.

Capire quando un uomo gay è attratto da te non è complicatissimo. Ci sono molti semplici modi per verificare se gli piaci, dallo studio del suo linguaggio del corpo a quello del contatto visivo.
A volte, quando cerchi l’amore, spalanchi la tua fantasia e tendi a viaggiare con la mente. Ti chiedi dove e soprattutto quando troverai quell’uomo gay serio che farà battere forte il tuo cuore. Ti domandi come lo distinguerai da tutti gli altri uomini gay che incontri ogni giorno o che incrocerai in futuro.
Come saprai che sarà proprio lui l’uomo gay che desideravi di conoscere anche se sai che lo stavi aspettando da sempre.
Mai penseresti che il tuo compagno di vita può essere nel posto in cui meno te lo aspetti. A volte è talmente vicino che già ti accarezza i capelli, spesso senti il suo profumo, conosci benissimo la sua risata e ogni giorno può guardarti in faccia anche se spesso eviti di incontrare il suo sguardo proprio perché ami i suoi occhi.

Negli studi dell’Agenzia Matrimoniale per single gay “Élite Men Connections Italia” capita tutti i giorni di sentire svariate storie di vita di uomini gay single in cerca di una relazione seria.
Che si tratti di Omosessuali, di eterosessuali o altro … con il passare degli anni capiamo che alcuni insegnamenti li impariamo dai nostri stessi errori, e alcuni li apprendiamo dagli altri.

Oggi vogliamo condividere con voi e raccontarvi la storia straziante di Mario (per riservatezza l’autore Élite Men Connections Gay Matchmaking Agency Italia /Agenzia matrimoniale per single Gay ha scelto un nome di fantasia), un uomo omosessuale che ha commesso l’errore di opprimere per moltissimo tempo i suoi veri sentimenti per un ragazzo gay che amava alla follia.
Mario, non ha potuto vivere un amore gay perché non ha avuto la forza necessaria di affrontare la famiglia, la società nella quale è nato e cresciuto. Non ha avuto la forza indispensabile per affrontare nemmeno la società nella quale Mario viveva da parecchi anni. Non ha trovato il coraggio di vivere la sua omosessualità alla luce del sole e ha rinunciato all’unica persona che abbia amato veramente con tutta se stessa.
Dieci anni fa Mario aveva trentacinque anni, ed era un affascinante ragazzo torinese.
Lui è figlio di una famiglia molto importante di Torino (molto devota alla chiesa) e nipote di un noto sacerdote.

Sin da giovanissimo sapeva di essere omosessuale perché era attratto solo dai maschietti e la sorella era la sua migliore amica.
Mario di oggi è un uomo omosessuale pieno di dubbi e colmo d’incertezze, sopraffatto dai rimorsi e dai sensi di colpa. Non ha nemmeno provato a capire quale sarebbe stata la reazione della sua famiglia nel caso avesse mai confidato, di non essere eterosessuale ma bensì un uomo omosessuale che sin da piccolo sognava di incontrare il suo principe azzurro e sposarsi nella piccola e amatissima chiesa dello zio.

“In realtà l’unica certezza che hai è che sei un uomo gay single, vivi a Milano spesso vai per lavoro a Roma, Torino è la tua città preferita proprio perché laggiù vive la tua famiglia e che da tempo speri di incontrare un uomo gay serio proprio perché desideri conoscere un uomo gay per una relazione duratura , “la famosa relazione seria, una coppia gay monogama” che tormenta la mente di ogni uomo gay single che cerca l’anima gemella”.

“Incontrai Marco “per riservatezza l’autore ha scelto un nome di fantasia, quando ero il responsabile commerciale di una nota società francese. Cercavo un’assistente per l’ufficio di Milano. Dopo una settimana di colloqui conobbi Marco e fu assunto sin da subito.
Marco era ancora giovane, ai tempi aveva venticinque anni ed era bello come il sole. I

l primo giorno che si era presentato a lavoro ero rimasto molto colpito per la sua bravura e naturalezza con la quale si muoveva in ufficio e tra me e me ho pensato: “Ecco un ragazzo gay che non è freddo, che non è sprezzante, che non è banale, che ama la vita, che non nasconde di essere un uomo omosessuale, non si vanta di essere ancora un ragazzo gay single, anzi esprime il suo grande desiderio di incontrare un uomo gay serio per una relazione stabile.

Sogna di sposarsi nella chiesa dove è stato battezzato da piccolo e se ne frega letteralmente del giudizio altrui.
Mario aveva sentito addosso lo sguardo di Marco sin dal primo giorno e non era per nulla dispiaciuto, anzi si sentiva molto gratificato per aver attirato l’attenzione di un ragazzo gay più giovane di lui, intelligente e per di più bellissimo.
Mario da sempre controllava se stesso in modo ossessivo e nascondeva in modo perfetto il suo essere uomo gay. Inoltre, s’inventava fidanzate strafighe e poi dopo qualche mese le lasciava, ai colleghi maschi raccontava spesso le sue avventure di una notte con modelle di Milano o turiste conosciute in qualche locale di Roma quando andava in trasferta.
Tuttavia oggi Mario confessa che il suo “IO”, uomo gay non dichiarato ha avuto la meglio su di lui, cosa che lo ha portato a rimanere lontano da quel ragazzo che l’aveva colpito nel cuore e sapeva di amarlo alla follia.

Un amore ricambiato proprio perché dopo qualche mese Marco gli aveva confessato di essere innamorato di lui, ma Mario aveva scelto la via di fuga dicendo che era lusingato, ma in quanto uomo eterosessuale non era attratto dagli uomini.
Marco non ci credeva ma non insistì molto e alla lunga diventarono non solo ottimi colleghi di lavoro ma anche amici. Spesso i due uomini viaggiarono insieme per lavoro, soggiornarono negli stessi alberghi, frequentarono gli stessi amici, si scambiarono abbracci affettuosi, si sostenerono a vicenda in momenti difficili e al lavoro furono una coppia invincibile.
Agli occhi di tutti sembravano due uomini gay fidanzati, una bellissima coppia gay, perfetti.
Mario parla di ragazze bellissime e presunte fidanzate.

Marco invece racconta le sue storie con i ragazzi gay che incontra o frequenta e di ipotetici fidanzati gay.

Rigorosamente, tutte le volte entrambi si ritrovano single e si fanno coraggio l’uno l’altro sostenendo che non hanno ancora trovato la persona giusta, si concentrano sempre di più sul lavoro e nel weekend con qualche bevuta nei loro bar preferiti.
Nove mesi dopo il loro primo incontro i due uomini sono diventati letteralmente inseparabili.
Tuttavia, Mario confessa che

“Per tutto il tempo in cui ci stavamo frequentando, c’è sempre stata una parte di me che pensava di poter fare meglio, di prendere coraggio e aprire il mio cuore, di raccontare a Marco che non c’erano ragazze nella mia vita e le presunte fidanzate esistevano solo nella mia mente perché ero pazzo di lui e che tutte le volte che lui mi parlava di altri uomini venivo divorato da una feroce gelosia.

Ero un uomo dotato di genialità e avevo deciso di organizzare io la festa del suo ventiseiesimo compleanno. Alla sua insaputa invitai le persone a lui care, prenotai un ristorante stellato di Roma e per il dopo cena un privé nella sua discoteca gay preferita.
Fui felicissimo di vederlo estasiato e ci lasciammo andare con qualche bicchiere di troppo.
A fine serata Mario era abbastanza brillo e Marco del tutto ubriaco.
I due uomini presero un taxi e rientrarono in albergo, Marco non stava molto bene, non poteva lasciarlo dormire da solo).
L’alcool li rese disinibiti, un affettuoso abbraccio, uno scambio di sguardi, una carezza sul viso, un segnale inconfondibile di liberare i sessi e all’improvviso due corpi uniti dal desiderio di conoscersi, concedersi, amarsi … hanno fatto l’amore, sono stati entrambi felici.
Il giorno dopo si sono svegliati nello stesso letto, sobri e abbracciati.

Marco è incredulo, ma soddisfatto, è felice. Sente la mano di lui che gli accarezza dolcemente i capelli e ha voglia di fare l’amore. Mario si irrigidì, all’improvviso sbalzò dal letto, coprì il sesso con le mani, cercò i suoi abiti sparsi nella camera d’albergo per coprire la sua nudità che lo rendeva l’uomo gay più incantevole che Marco avesse mai visto.
Mario non parlò, sembrò sconvolto, si dirisse verso la porta e senza voltarsi disse: “scusa, è stato uno sbaglio, dimentica tutto, maledetto alcool ”e chiuse la porta lasciando in lacrime l’uomo che amava.
Fu l’ultima volta che vide Marco.
In seguito venne a sapere che Marco fu ricoverato per un breve periodo. In ufficio erano tutti sotto shock e si chiesero il perché di quel gesto così estremo.
Non hanno mai saputo cosa avesse portato Marco a tentare il suicidio proprio il giorno dopo il suo compleanno.

Il Natale è alle porte.

È a Torino e chiede alla madre cosa vorrebbe come regalo di Natale.
Sono soli.
La madre gli accarezza il viso con la stessa dolcezza di sempre.
Lo guarda dritto negli occhi. Lei ha gli occhi lucidi, è molto emozionata.
Mario, tesoro di mamma.
Questo Natale non comprarmi nulla.
Se davvero vuoi rendermi felice, questa volta fammi un regalo diverso, fammi conoscere il tuo fidanzato (quel tuo collega di Milano) invita anche lui a passare con noi la vigilia di Natale. Anche tua sorella e tuo padre sarebbero molto felici, non vediamo l’ora di conoscerlo.
Lui si getta tra le braccia della madre e scoppia in lacrime e la madre lo abbraccia ancora forte. Sensi di colpa, emozioni, stupore, sensazioni uniche. Marco ormai è un ricordo chiuso dentro al cuore. Tanta amarezza di non aver saputo tramutare tutto ciò nel vero Amore e vivere una relazione felice con l’uomo che amava veramente.

Negli anni a seguire Mario porterà il peso degli anni persi a nascondersi, avrà la morte nel cuore e passerà da una frequentazione all’altra sempre con la speranza di incontrare, trovare un ragazzo gay serio degno del suo amore. Di tutti gli uomini gay single che conoscerà nessuno sarà mai all’altezza di Marco, l’unico uomo che abbia veramente amato.
Dopo anni di terapia Mario è ormai un uomo risolto, pensa al suo passato e quando nella sua mente appare l’immagine di Marco un sorriso ancora gli illumina il viso e si chiede chissà dove sarà, chissà come sarà diventato … chissà come sarebbe stata la sua vita con lui.
Di sicuro non avrebbe frequentato un uomo per più di un anno e poi lasciarlo perché la moglie di lui (della quale non sapeva l’esistenza) si era presentata a casa sua insieme ad una bambina.

Se fosse rimasto accanto a lui non avrebbe incontrato il suo ex compagno, un ragazzo più giovane di lui che dopo 3 anni di convivenza il suo cuore ha smesso di battere improvvisamente.
Non avrebbe mai fatto quel viaggio alle Gran Canarie, meta gay, dove a causa di un incidente ha rischiato di perdere la gamba sinistra.
Non avrebbe incontrato l’ultimo ragazzo che l’ha fatto tribolare per tanto tempo per poi scoprire che lo tradiva da parecchio tempo con un bellissimo ragazzo di solo ventuno anni.
Il suo terapeuta l’ha aiutato a comprendere che alcuni uomini gay l’avevano tradito per altri motivi e non perché ha un problema alla gamba e sinistra e zoppica parecchio. I sensi di colpa per aver lasciato andare e ferito Marco lo perseguitano ancora.
“Lo sogno quasi ogni notte. È sempre bello vederlo sdraiato accanto a me nel mio letto, “dice Mario. ‘Per un momento, non devo incolpare me stesso per la sua sofferenza. Di solito gli chiedo perdono. E alcune notti mi perdona. ‘
“Ma altre volte no.”
La vita mi ha dato una bella lezione. Ora sono un uomo gay risolto, sono fiammante e sono pronto per amare di nuovo. Voglio conoscere un ragazzo gay che sia davvero degno del mio amore. Non voglio conoscere un uomo gay che mi classifichi come il classico ragazzo gay bello, con una carriera eccellente, di buona famiglia e anche se sono zoppo fa finta di nulla proprio perché sono considerato un ottimo partito.

Il vero amore è puro e istintivo.

Attorno ad esso ruotano la nostra felicità e le nostre principali soddisfazioni. Quanta fatica facciamo per trovarlo e poi catturarlo anche solo per un istante?
Nel mondo di oggi è difficile trovare un uomo gay serio che realmente desidera una relazione stabile, desidera davvero conoscere un uomo gay per una seria conoscenza e avere accanto un compagno monogamo.
Proprio per questo motivo Mario ha scelto di conoscere il suo uomo ideale con l’aiuto di Élite Men Connections Gay Matchmaking Agency Italia / l’unica Agenzia per Gay con sede a Milano e Roma.
Dopo 3 giorni, Lorenzo, il GayMatchmaker di Élite Men Connections di Milano ha organizzato un appuntamento galante per Mario con un ragazzo meraviglioso, il quale dopo aver vissuto tanti anni a New York e ritornato in Italia, precisamente a Milano, vuole ora conoscere un ragazzo gay per una relazione seria, insomma avere un compagno con il quale creare una sua famiglia.
Secondo Lorenzo, il Matchmaker personale di Mario, questo è il match perfetto tra due uomini gay. Al ragazzo gay di New York non importa il fatto che Mario zoppichi, ma è molto contento di poterlo conoscere personalmente. Il ragazzo sorrise quando venne a sapere che l’uomo con il quale aveva un appuntamento si chiamava Mario, proprio come il suo cane che ama alla follia.
Al momento dell’incontro entrambi gli uomini risero, risero di gusto riguardo a quell’ appuntamento organizzato dal Matchmaker di Élite Men Connections e piansero dalla gioia per aver ritrovato l’un l’altro dopo tutti quegli anni. Piansero di felicità, rimpiansero tutto il tempo perso.

Si abbracciarono forte, e si promisero l’un l’altro di non separarsi mai più.

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