Coppia gay VIP scoppia. Può un’App come Skype alleviare il dolore di una famiglia arcobaleno divisa?

Da ricerche recenti è stato rivelato che il divorzio fa male ai genitori, ma sono soprattutto i bambini a soffrirne di più.
Ormai è ufficiale. Miguel Bosé e Nacho Palau si separano: Dopo 26 anni di convivenza, la relazione è definitivamente naufragata.
I quattro figli adottati sono stati divisi con il compagno. I due genitori gay pare abbiamo trovato una soluzione alquanto insolita per mantenere solidi i rapporti ed evitare la sofferenza della separazione soprattutto per i rispettivi figli.
La storica coppia gay Bosé & Palau, famosa in tutto il mondo ha deciso di porre fine alla loro storia d’amore e di conseguenza hanno dovuto dividere anche la loro famiglia allargata composta da quattro figli che la coppia gay aveva adottato nel passato. La notizia è stata portata da “El Mundo”

Il cantante Miguel Bosé ha rotto con lo scultore valenziano Nacho Palau. La coppia aveva adottato quattro ragazzi, Diego, Tadeo, Ivo e Telmom. La coppia gay aveva sino ad ora condiviso la paternità dei suoi quattro figli adottati (due furono adottati da Bosé, due da Palau). Ora entrambi i genitori hanno dovuto dividersi la custodia dei bambini: due sono stati affidati a Miguel, due a Nacho.
Di comune accordo Miguel e Nacho hanno stabilito di fare lunghe e frequenti call con Skype così i figli sentiranno meno il distacco dalla famiglia allargata e i ragazzi possano continuare a sentirsi quotidianamente e non attendere troppo tempo prima di vedersi. Bosè vive attualmente in Messico, mentre Palau a Valencia.
Una condizione che potrebbe risultare un po’ confusa e difficile, non solo a causa di ciò che comporta una rottura sentimentale tra la coppia gay vip, ma soprattutto a causa della separazione dei bambini.
La coppia gay VIP era conosciuta e parecchio seguita anche in Italia, ha fatto molto parlare di sé anche quando hanno avuto i gemelli Diego e Tadeo, nati nel 2011 tramite gestazione per altri, e dei gemelli, Ivo e Telmo, nati sette mesi dopo.
Cantante, attore, compositore, conduttore, giudice da reality ed ex ballerino, Miguel Bosè aveva fatto il coming out nel 2013, per farlo aveva scelto le pagine della rivista Shangay.
“Rivendico la mia diversità, aveva scritto: sono un uomo single, sono un uomo gay e sono anche padre.
– Ah dimenticavo, aveva detto Bosè: ho quatto figli e non due come credevate!”.
“Ho avuto Ivo e Telmo sette mesi dopo i primi due gemelli, Diego e Teo, ma non lo sa quasi nessuno. I bambini crescono tutti insieme, nella villa di Madrid, lontano da occhi indiscreti.
Nel momento in qui ho provato la voglia di diventare padre, avevo già oltrepassato i cinquanta anni e di conseguenza l’adozione mi era già ostacolata in tutto il mondo.
– E’ stato il mio amico Ricky Martin a consigliarmi una madre “in affitto”: come ben sappiamo in Spagna questa procedura non è ancora legale, ma negli Stati Uniti sì”.
Bosè Elogia gli Stati Uniti dicendo: “In America è il mercato che crea la legge e sono più avanti di noi”.
“Mi sono deciso a parlare pubblicamente della mia famiglia arcobaleno, diversa da quella tradizionale perché vorrei che tutti gli uomini gay o le donne lesbiche avessero la possibilità che ho avuto io.
Nella sua dichiarazione Miguel Bosé ci tiene a spiegare e informare che la possibilità che ha avuto lui di realizzare il suo sogno, quello di avere dei figli per ora è realizzabile solo per chi ha una disponibilità economica non indifferente.

Negli Stati Uniti chiunque può realizzare il sogno di avere dei figli, anche gli omosessuali (single compresi) a condizione di essere in grado di spendere delle somme abbastanza considerevoli.

Che si tratti di coppia gay vip o coppia gay di persone comuni il concetto di per sé cambia ben poco. Quindi come abbiamo visto, anche tra gli uomini gay vip a livello internazionale l’amore può finire e se non c’è più quel sentimento vero e la passione forte che tiene insieme la coppia gay, la cosa migliore è separarsi per evitare di degenerare il rapporto e/o se non altro conservare un bel ricordo del tempo trascorso o vissuto insieme.
L’opinione pubblica si è subito divisa.
La situazione è un bel po’ diverso quando di mezzo ci sono anche dei figli (in questo caso ben quattro), specialmente se sono più di uno e meno opportuno ancora se sono figli adottati da due padri gay.
Può una comunicazione virtuale colmare il vuoto che lascia l’assenza di un padre, la mancanza dei piccoli fratelli che fino a poco tempo fa vivevano insieme?

Infatti gli esperti spiegano come non è tanto importante spiegare al minore le motivazioni della separazione dei genitori quanto rassicurarlo su come la sua routine non cambierà e che non sarà privato dei genitori.
Tuttavia, i figli di coppie separate c’è una elevata possibilità che possono avere una vita abbastanza complicata proprio perché possono diventare adulti spaventati dall’essere abbandonati.
“da adulto può sviluppare un atteggiamento di poca fiducia – spiegano gli esperti – trovando normale il non raccontare se stesso agli altri” di conseguenza possono diventare introversi, timidi, incerti a sviluppare relazioni.
E così il figlio di genitori separati, da adulto, potrebbe avere gravi difficoltà a costruire legami affettivi significativi proprio perché minacciato dallo spettro della separazione.
“Sono adulti terrorizzati dall’essere abbandonati che vanno costantemente alla ricerca di qualcuno da cui dipendere
E tutto questo non accadrebbe se da bambini realizzassero che la separazione non porta a perdere le persone che amiamo”.
Come rivelato da ricerche recenti “The Effects of Divorce on Children”, di Patrick F. Fagan e Aaron Churchill, pubblicato dal Marriage and Religion Research Institute.
In termini concreti, questa ricerca indica che dopo la separazione dei genitori, i bambini ricevono meno sostegno emotivo, assistenza finanziaria ed aiuto dai loro genitori.

C’è anche una diminuzione dello stimolo accademico, dell’orgoglio, dell’affetto e dell’incoraggiamento alla maturità sociale.
Le statistiche mostrano che i figli di famiglie divorziate sono molto più propensi ad essere coinvolti in comportamenti delinquenziali, in risse, rapine e nell’abuso di sostanze alcoliche e/o droghe.
Gli esperti, nel mondo, sono infatti in gran parte d’accordo sul fatto che non ci siano problemi a crescere in una famiglia omogenitoriale.
La New Yorker Columbia University ha analizzato lo sviluppo dei figli nelle famiglie gay: su 77 studi accademici internazionali considerati in base a una serie di criteri, 73 hanno concluso che i figli di coppie omosessuali non si sviluppano in maniera diversa dai bambini cresciuti in famiglie eterosessuali.

Tutto il mondo è paese e la storia ci insegna che dove c’è dell’interesse non esiste la separazione del tutto pacifica.
Anche se inizialmente i due padri gay VIP avevano convenuto di spartirsi i figli. Secondo la stampa spagnola da qui lo scultore Nacho Palau pare abbia deciso di rivolgersi ad uno studio legale, il quale sarà chiamato a tutelare i suoi diritti e quelli dei figli minori.
A questo punto, dopo la scelta di Palau di rivolgersi ad un avvocato, si attende quella che sarà la replica del 62enne ballerino naturalizzato italiano.
Alle prese tra l’altro con alcune noie con il fisco, alla stampa spagnola non avrebbe rivelato nulla di particolarmente significativo. Il compositore si sarebbe semplicemente limitato a dichiarare di aver scelto il Messico per motivi famigliari e di lavoro.

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